martedì 23 ottobre 2012

PER NON DIMENTICARE PADRE DIEGO PEDONE

Per non dimenticare Padre Diego
La fraternità dei frati Cappuccini di Barletta vi invita alla presentazione
del libro “Perle di Rugiada”, una raccolta di messaggi di pace per tutto l’
anno, insieme a Padre Diego Pedone, scritto da Santa Fizzarotti Selvaggi.
Scrive l’autrice: “L’incontro con Padre Diego è stato un sogno e una realtà.
Sorella morte lo ha portato in cielo, ma non lo ha tolto al nostro cuore”;
nella prefazione è spiegato come nella successione delle pagine: “Padre Diego
evidenzia tratti della sua biografia . . . e Santa commenta”.

L’appuntamento è per il 5/11/2012 alle ore 19,45 nel Santuario dell’Immacolata
(“i Monaci” per i barlettani) in via Milano. Saranno presenti l’Autrice, l’
Editore e il Padre Provinciale.

mercoledì 4 gennaio 2012

Pensiero quotidiano dal libro "Gocce di Luce". 4 Gennaio.

Una stella brilla per te nel cielo e segna il cammino. Con la fede e la saggezza dei Magi possa metterti sulla via di Dio per una gioia più grande.

martedì 3 gennaio 2012

Pensiero quotidiano dal libro "Gocce di Luce". 3 Gennaio.

O Emmanuele, Dio con noi, attesa dei popoli e loro liberatore: vieni a salvarci con la Tua presenza. (Liturgia)

mercoledì 7 settembre 2011

Ricordando Padre Diego a tre mesi dalla morte

Chiunque lunedì 10 gennaio si fosse trovato in
prossimità della chiesa-parrocchia “Immacolata”                                               
in Barletta si sarebbe domandato il perché di
tanta gente. Un fi ume umano occupava tutti gli spazi
della chiesa, ma anche la strada. Si era tutti lì per rendere
l’ultimo saluto al carissimo padre Diego Pedone,
che troppo presto ed in modo inspiegabile ci ha
lasciati per tornare alla casa del Padre.
Per noi che eravamo lì era diffi cile pensare che
fossimo in quel luogo per pregare per l’anima del padre,
dell’amico, di colui che fi no al giorno prima, in
una maniera o nell’altra, è stato compagno di viaggio
e consigliere, utilizzando anche gli strumenti della
tecnologia. Quanti sms arrivati nei momenti in cui
eravamo in diffi coltà o anche solo un po’ tristi. Personalmente
ho sempre pensato che si trattasse di un
dono del Cielo, un’illuminazione dello Spirito Santo
e sono sempre stata gelosa di quei messaggini, soprattutto
perché mi richiamavano un’immagine privata
del padre, un’immagine lontana dagli altari, ma
non per questo meno spirituale.
Da quando padre Diego aveva lasciato Santa Fara,
la casa nella quale è stato per moltissimi anni come
parroco e come Padre provinciale, avevo dovuto rinunciare al
rapporto diretto con lui, un rapporto cominciato quando ero una
bambina e che poi si è consolidato negli anni della giovinezza
spensierata e poi in quelli del passaggio all’età adulta. Per padre
Diego però io sono sempre stata una ragazza (mi ha sempre
chiamata “ragazza” con un tono scherzoso), una ragazza di cui
ha sempre incoraggiato le scelte e tenuto in considerazione la
cultura. Egli amava le persone raffi nate e dai modi gentili, quelle
dal cuore semplice, quelle sincere, non gli adulatori, quelli
che chiamava “lecchini”, credo perché egli aveva un cuore
semplice e sensibile, un cuore di fanciullo.
Il nostro legame è stato alimentato dalle conversazioni dopo
la messa vespertina durante la settimana, da tanti semplici
“Come stai?” detti quando ci si incontrava anche per caso nei
corridoi della parrocchia e soprattutto dall’incontro cercato nel
confessionale, per riscoprire, attraverso il suo ministero sacerdotale,
la misericordia di Dio.
Voglio ricordare l’autentico (almeno per me) padre Diego
proprio di fronte al sacramento della riconciliazione, perché
non credo ci fosse un momento nel quale egli mostrasse meglio
la sua natura di uomo sensibile e affettuosissimo. Per lui era
davvero importante il desiderio di riconciliarci con il Padre e
non chiedeva troppe parole. Egli aveva il dono grandissimo di
scrutare il cuore e quando eri di fronte a lui ti sentivi nudo, povero
di quella povertà necessaria ai fi gli di Dio. Era spesso lui a
parlare, ti evitava in questo modo ogni imbarazzo. Ti teneva le
mani, ti guardava negli occhi e ti sentivi amato, attraverso lui,
dal Signore della misericordia.
Ricordando Padre Diego
a tre mesi dalla morte
Settembre 2006, l’ingresso uffi ciale di padre Diego F. Pedone come parroco
della parrocchia Immacolata in Barletta con l’arcivescovo e il ministro
provinciale padre Francesco Neri
parro-
Quanti consigli saggi dispensati, consigli pieni di buon senso
ed umanità, privi di ogni astrattismo. Padre Diego sapeva bene
quanto sia diffi cile stare al mondo, rifi utarne le lusinghe ed i
compromessi per essere autentici cristiani e per questo ti sapeva
aiutare. Soprattutto ti sapeva ascoltare (credo che questo lo faccia
ancora dal Cielo) senza esprimere gli inutili giudizi di troppi
sacerdoti, piangendo anche insieme a noi. Quando ero affranta
mi diceva sempre “Faremo qualcosa”, “Troveremo una soluzione”
ed ero certa di poter davvero contare su di lui.
La mia famiglia d’origine ha contato sul suo aiuto nei momenti
peggiori della sua storia, di fronte al dolore che ti spezza
il cuore e ti annienta, di fronte al vuoto e alla solitudine.
Nel momento in cui è stato trasferito a Barletta mi sono accontentata
di sentirlo telefonicamente e attraverso i suoi “poeticissimi”
sms, di ritrovarlo in occasione delle professioni o delle
ordinazioni dei frati della provincia.
L’ultimo nostro incontro non lo dimenticherò mai, è stato a
Bari - S. Fara in occasione della festa della santa patrona da lui
tanto amata e venerata. Aveva accompagnato lì un gruppo di fedeli
barlettani. L’ho incontrato in segreteria, era lì a chiacchierare
amabilmente con la signora Licia Giammaria, sua grande amica.
Sono entrata e ci siamo abbracciati, poi siamo rimasti da soli a
parlare. Mi ha fatto un regalo: una croce in madreperla che aveva
acquistato a Betlemme durante il suo ultimo pellegrinaggio in
Terra Santa. Mi ha detto di tenerla sempre con me, poi mi ha dato
la sua benedizione, come ha sempre fatto nei nostri incontri.
Oggi come facciamo a non sentirne la mancanza?
Nel giorno in cui ho appreso della sua morte e sono corsa
a Barletta o il giorno del suo funerale non sono riuscita a versa re una lacrima, perché tutta la situazione mi sembrava surreale. Ho vissuto in un’atmosfera ovattata
e il parallelepipedo di legno che custodiva il suo
corpo come ultima culla mi è sembrato un oggetto
senza senso, posto com’era ai piedi dell’altare quel
10 gennaio. P. Diego non era lì.
Oggi, queste righe che scrivo mi fanno prendere
consapevolezza di una distanza fisica incolmabile,
avverto un dolore grande, una fitta al cuore e
non nascondo che sono comparse lacrime a rigare
le mie guance di ragazza. Ma faccio mia la certezza
che a chi muore in Dio la vita non è tolta, ma è
trasformata e, dunque, l’amore sincero che mi ha
legata a lui saprà ancora guidarmi. Sarà sempre
presente in me il monito a vivere francescanamente,
in semplicità di cuore, senza pensare cose troppo
complicate e desiderarne di troppo alte, perché,
come amava dire, il di più viene dal maligno.
Prima e quarta di copertina del libro dedicato a padre Diego
Imma Perrino

tratto da: http://www.incomunione.it/  
n. 1 gennaio - marzo 2011, pagg. 43- 44

mercoledì 17 agosto 2011

Pensiero quoditiano dal libro "Gocce di Luce" 17 Agosto.

Dinanzi al dilagare di confusioni, ipocrisie, efferatezze, rimane la misericordia del Signore. Dacci, o Signore la capacità di amare.

lunedì 25 luglio 2011

Pensiero quoditiano dal libro "Gocce di Luce". 25 luglio.

 Sant'Anna sia tua guida e tua protezione. Abbia per te un occhio particolare nel raccomandarti alla Sua diletta figlia, la Vergine Maria, perchè nulla possa toglierti la pace e la serenità.

domenica 24 luglio 2011

Pensiero quoditiano dal libro "Gocce di Luce". 24 luglio.

Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. (Sal 85,11-12)

sabato 23 luglio 2011

Pensiero quoditiano dal libro "Gocce di Luce". 23 luglio.

Compieta: Al termine del giorno, o sommo Creatore, veglia sul nostro riposo e su tutti i miei amici con amore di Padre.